L’ANELLO 1968

“Anello”:

un cerchietto, spesso in metallo prezioso, che ha molteplici significati: come ornamento, come simbolo di legame matrimoniale o di impegno, come segno di dignità e potere, o come amuleto con poteri magici. L’anello può simboleggiare amore, stabilità, ricchezza e status sociale, e il suo significato specifico può variare a seconda della tradizione del dito su cui viene indossato o del contesto in cui è usato. 

IL MIO PRIMO ANELLINO

MA QUANTO TEMPO È PASSATO❤️

 Il primo anello mi fu regalato a quindici anni. Era bellissimo. D’oro bianco, con la pietra celeste, acquamarina.

Melbourne, 1968.

Ricordo esattamente quella mattina, quando la Mamma tornò dall’ufficio postale di Brunswick Street — quello proprio dietro l’angolo di casa. Appena varcato la porta mi mise tra le manine un pacchettino. Lessi in fretta il bigliettino con dita tremante  e scartai incuriosita la confezione. Era il regalo della Nonna materna, Maria, (nata 1896) che dall’Italia mi spedì quel dono per festeggiare il mio quindicesimo compleanno. Lei che mi vide nascere nella sua casa, il 15 maggio 1953, e che non aveva mai dimenticato quella data. Da quando i miei genitori mi portarono in Australia nel 1958, la Nonna non mi aveva più rivista, se non attraverso le fotografie che la Mamma le inviava frequentemente, par avion. All’epoca era l’unico mezzo di comunicazione.

Schizzavo di gioia, e mi senti fortunata.

 L’anello era bellissimo, con la pietra che brillava di una luce naturale. Inoltre, sul quel bigliettino la Nonna mi scrisse, che aveva scelto la pietra  acquamarina perché rispecchiava i miei occhi celesti.

Però l’anello mi stava largo al dito. Pensai che sarebbe stato perfetto quando sarai cresciuta un po’ di più.  Ero fiera di mostralo a chiunque venisse a farmi visita. Le mie amiche lo ammiravano e mi invidiavano per avere una Nonna così affettuosa, nonostante che l’oceano ci dividesse.

Purtroppo, proprio quell’anno, nel 1968, appena un mese dopo, i miei genitori decisero di ritornare in Italia.

Preparandomi per quel lungo viaggio in nave, il mio unico pensiero batteva su come trasportare quell’anello in sicurezza. Non le doveva succederle nulla.

Nel fra tempo lo riposi nella sua scatolina di velluto blu che tenevo chiusa nella mia cameretta dentro il cassetto del comò.

Per trasportarlo nell’attraversata, lo misi al  sicuro nell’angolo della valigia, avvolto nel maglioncino di lana merinos che la zia Nella mi aveva  regalato per quel occasione. Non dovevo correre il rischio di perderlo, era troppo prezioso. Doveva viaggiare accanto a me per fare ritorno nella terra da cui era partito poco tempo prima.

Quel cerchietto di luce che oggi brilla ancora, e non mi è più largo, mi lega in modo straordinario a un periodo indimenticabile della mia vita, quella vita trascorsa per dieci anni dall’altra parte del mondo. Ogni volta che lo metto al dito, sento ancora quel tenero abbraccio d’amore che mia Nonna mi donò con quel gesto.

Per me rappresenta il nodo alla “tessitora”, indistruttibile, che più lo tiri, più stringe, ma rimane piatto e discreto. Non si scioglierà mai,  e racconterà ai miei nipoti quanto era straordinaria la nostra storia

Grazie Nonna!

“Ring”:

A small circle, often made of precious metal, that has multiple meanings: as an ornament, as a symbol of marital bond or commitment, as a sign of dignity and power, or as an amulet with magical powers. The ring can symbolize love, stability, wealth, and social status, and its specific meaning can vary depending on the tradition of the finger on which it is worn or the context in which it is used.

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